Dopo il mandato d’arresto per Do Kwon, fondatore di Terra Luna, arriva la notizia secondo cui le autorità sudcoreane lo considerano latitante.

Do Kwon ha lasciato la Corea del Sud (suo Paese natale) alla fine di aprile di quest’anno. Pochi giorni dopo tutto il sistema Terra-Luna-UST è imploso.

Do Kwon è un latitante per le autorità sudcoreane

Do Kwon ha lasciato la Corea del Sud nei giorni del crollo di LUNA, considerata fino ad allora una delle migliori altcoin sul mercato, addirittura nella top 10 di quelle più capitalizzate. Il CEO e fondatore di Terraform Labs non è stato il solo a lasciare il Paese: lo hanno seguito i familiari e anche alcuni dirigenti dell’azienda. Tutti sono partiti alla volta di Singapore.

Nelle settimane successive al depeg della stablecoin UST, da cui sono derivati i crolli della crypto e poi di tutto il sistema Terra, le autorità sudcoreane hanno cominciato a indagare a partire dagli exchange locali per capire se il crollo potesse essere riconducibile a una frode da parte dei fondatori.

Evidentemente le indagini in questa prima fase paiono confermare tale ipotesi nel momento in cui viene spiccato un mandato d’arresto per Do Kwon che però non è in Corea del Sud. Ricordiamo che LUNA in pochi giorni ha perso il 99% del suo valore e ha travolto, come in un domino, anche altre aziende crypto pesantemente esposte che hanno dovuto dichiarare fallimento, compreso Celsius, uno dei più grandi player internazionali, specializzato nel settore lending.

Il mandato di arresto si è reso necessario, spiegano le autorità, per il timore che l’indagato non si presenti e non compaia davanti ai pubblici ministeri, come avrebbe già fatto intendere. Trovandosi all’estero, non è escluso l’intervento dell’Interpol.

Do Kwon è intervenuto su Twitter spiegando che non è affatto un latitante, che non ha niente da nascondere e che anzi non vede l’ora di chiarire tutta la situazione nei prossimi mesi.

Il crollo di Terra Luna

L’ecosistema Terra LUNA è crollato a maggio di quest’anno. Il crollo è iniziato con la stablecoin algoritmica TerraUSD che ha perso il peg.

Dopo il crollo, Do Kwon e Terraform Labs hanno creato Terra 2.0, una nuova blockchain senza stablecoin e un nuovo token, LUNA. Naturalmente, c’era un enorme scetticismo che circondava la nuova avventura di Do Kwon.

Prima del crollo, Terra LUNA si appoggiava al protocollo Anchor, un servizio di lending che offriva un interesse annuo del 20%, insostenibile secondo alcuni e tra le cause della crisi.

Va ricordato che la blockchain originaria, Terra, non è scomparsa, ha solo cambiato nome. Adesso si chiama Terra Classic, il token si chiama LUNC e la stablecoin USTC. A settembre, nonostante queste vicende giudiziarie che stiamo raccontando e che riguardano i vertici societari, Terra Classic (LUNC) supera Terra (LUNA) e stabilisce nuovi massimi storici. In un mese ha fatto guadagnare agli investitori oltre il 400%.

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